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Impressioni 21 settembre 2008 · lettura 2 min · 3512 letture

Figure controluce

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Giovanni Robotti 138 poesie pubblicate
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Tante figure controluce: ecco cosa siamo noi, giovani, nella nostra vita giovanile. Persino le nostre voci si perdono nel silenzio. Tutto è confuso in questa vita nell'illusione d'amore e del mondo. Ma ci basta quell'illusione per separarci da tutto, per capire ogni cosa anche se soltanto in questi pochi attimi di felicità. Siamo figure che si muovono nel buio poche e tante figure senza contorni. Immagini non sicure forse abbiamo paura del sole, di quelle verità che non vogliamo comprendere e sapere, di quelle parole monotone che vorremmo dire quelle parole troppo melodiose per dire in questa penombra dove siamo più sicuri ma anche più staccati dal mondo. Eppur amiamo o forse è illusione? verso queste figure che, come noi, insieme a noi, si muovono in questo buio. Forse questo buio è pessimismo verso il mondo che ci circonda e che vuole allontanarci sempre di più. Ma continuiamo a muoverci quasi indipendentemente dal mondo ed usciamo da questo buio non appena ci sentiamo felici non appena ci accorgiamo che qualcuno ascolta le nostre parole non troppo melodiose non appena sappiamo e comprendiamo la verità, non appena le nostre figure appaiono distinte, abbiamo preso propri contorni con coscienza di vivere e sapere il perché, non appena sappiamo che qualcuno ci cerca ci ama con fiducia. Perché in questo mondo simo indifferenti.
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Commenti (2)

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Benito Ciarlo21 settembre 2008

Questa poesia è preziosa per chi, come me, i giovani vuole capirli. Vale più di mille dibattiti con gli esperti da Bruno Vespa.

Jo Spurs21 settembre 2008

i giovani comprendono se stessi solo quando smettono di essere tali. vale per tutte le generazioni. il problema è che alla fine si dara' un giudizio pessimo oppure votato all'autoindulgenza. assurdo dato che i giovani di ogni generazione si sono scontrati sempre con gli stessi problemi dando sempre risposte frammentarie.