'Na serata trifolata
Si dde ssera torno a casa,
co' 'na sporta de cerasa,
la mi' moje è assai contenta,
se ne magna ppiù de trenta.
Ma se 'nvece port'er fungo,
speciarmodo quann'è llungo,
lei me bacia e me fa festa,
lo cucina lesta lesta.
Co' 'r sughetto o su la brace,
dice sempre che je piace,
e pur'io so' soddisfatto,
che me lecco tutt'er piatto.
Ma ppoi la lungimiranza,
nun ce f'abbotta' la panza,
e smettemo l'abboffata,
evitanno la frittata.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!