Te stesso e una volpe

Ascolta ed osserva, quando lo vedi nulla può liberarlo,
fatti da parte, apri li occhi, aguzza il cuore è il più solo.
C'era una donna che lui conosceva tempo che fù,
lei aveva qualcosa di cui lui aveva bisogno
e che lo faceva vivere
ed egli la scongiurò di non andarsene,
il giorno che lei se ne andò, egli morì, ma non lo fece vedere.
Sappi quando lo vedi che nulla può liberarlo, dalla sua pena
apri gli occhi, è il più solo porta la tristezza e tu lo sentirai
Se lo incontri nella metropolitana,
lo troverai sdraiato in fondo al vagone
mentre osserva come ti muovi finché non capisce chi sei.
Egli è il pericolo inatteso, il custode della chiave per la serratura.
Egli è un perfetto straniero come l'incrocio tra se stesso e una volpe, è uno di quelli che modificano i sentimenti e che cambiano modi di parlare.
E quando lo vedi non puoi liberarti è la solitudine
dei soli e col cuore oltre che con gli occhi sentirai.
©
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L'autore
Audelà Des Rêves
A te mano misteriosa che disegni l'’universo e disponi gl’astri con divina sapienza. Allla cieca volontà che pervade tutte le cose nello spazio e nel tempo senza fine... senza un fine. Alla natura ch'’è l'’abito della divinità. Ed al il ritmo perfetto degli’orologi che scandiscono il
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