L'ultima telefonata
Inaspettata una mattina
la tua telefonata.
Le solite parole di forma,
il solito tono concitato.
Di chi ha fretta di chiudere.
"Non ti crucciare per me,
la solitudine mi è amica,
ma se, e quando vorrai,
sarò felice d'incontrarti "
Svaniti i sensi di colpa,
la solita formula di chiusura.
E via a gettarti nel mondo
alla ricerca di non so cosa,
nuove amicizie, emozioni,
effimere conoscenze .
Come farfalla leggera volavi,
di fiore in fiore posandoti
sui più ricchi e vistosi colori.
Eppure ero l'amica del cuore!
Te ne sei andata cosi, di colpo
insalutata e sola nella
fredda camera di morte .
La tua scatola di latta
che ti esaltava nella corsa,
ti ha tradita, schiacciata,
ancora fremente di vita .
O i mostri delle notti solitarie
gonfie di dolore mai sopito
per la perdita dell'amato,
ti hanno spinta fuori
dalla scena della vita?
Rimane in me il vuoto acerbo
e crudo della tua mancanza .
Chè ti ho voluto bene e ancora
te ne voglio, amica del cuore.
©
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