Il Grido
La citta' è arida di pioggia,
io guardo il cielo da questa
camera buia,
qui c'e' il silenzio che mi
fa' compagnia,
guardo dalla finestra
bambini che sorridono,
immaggino quel tuo volto.
Ricordo che tu eri vestita
di nero,
vai in quel viale che porta
lontano da casa mia.
La mia fantasia viaggia,
ricordo quel mantello,
di colore viola che ti riparava
dal vento. Passeggiavi,
senza tante parole mi guardavi
con uno sguardo tetro,
umiliante,
come se fossi sicura di avere vinto.
Il grido, e' la tua voce che urla
il mio nome, il grido,
e' la tua voce distrutta dal pianto
che mi cerca,
oramai io sono dove tu non sei
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Commenti (1)
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Ondablù18 dicembre 2008
Bella dedica... Molto sentita, l'autore ci ha messo le sue emozioni. Buono il contenuto.