Danza del ventre
Fra rossi veletti
che scendono lievi
il roseo dei seni
sui fianchi il turchese
discende a marcare
il mistero del pube
che vuole ballare
Le mani disegnano
archi odorosi
di mirra, d'incenso
di baci promessi
caviglie gazzelle
si muovono leste
si inarca la schiena
si schiude la bocca
fra tintinni dorati
e sguardi ferini
ai maschi agitati
Ben più che il suo corpo
annebbia le menti
ma ciò che sprigiona
la melodia della pelle
un vento di stelle
che sanno ascoltare
i sogni dell'uomo
e li fanno danzare
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Commenti (4)
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Rosa Leone1 ottobre 2008
le parole del corpo a volte sconvolgono più della voce... e belle immagini affiorano leggiadre in una danza sinuosa... piaciuta...
M
Monica Puleo1 ottobre 2008
le parole disegnano motivi lievi e circolari di danza, accompagnandoci in una trance di vellutato piacere, in un ritmo sognante.
Paolo Ursaia2 ottobre 2008
Sinuosa, musicale, esotica... ondeggiante, sensuale. Poesia da leggere lentamente... piaciuta
A
Angelosilv2 ottobre 2008
c'è un ritmo danzante in questa poesia che richiama, anche in alcune immagini il Cantico d'amore più bello che abbia mai letto. si muove con la trasparenza dei sette veli. com'è che incenso e mirra mi hanno fatto pensare all'oro?

