Nulla so

Scalai montagne e guadai fiumi
trovai l'indifferenza degli uomini.
Provai a percorrere a ritroso il tempo
l'indifferenza era la stessa;
rivolsi domande ai saggi
su quali erano gl'arcani che custodivano il mondo
non ebbi risposta.
Io vagabonda solitaria,
assetata d'acqua pura e fresca
in perenne conflitto con lo sciabordìo
d'acqua di mare, annegai la mia sete.
Umani immersi nel loro sangue
del potere e del comando
e di riflesso la mia anima sanguina.
Son pazzi gli uomini
che non tengono conto delle grida di dolore.
Questa terra di tutti
dilaniata e sanguinante
diviene fuoco per la durezza e le sopraffazioni
di occhi sempre chiusi
©
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L'autore
Silviana
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano2 ottobre 2008
Mi risuona dentro questa poesia bellissima... non possiamo rimanere indifferenti e ignari dello scempio che si compie su questa Terra di cui facciamo parte... purtroppo siamo noi il cancro che divora foreste e inquina mari e cieli e paradisi e uccide specie animali!
Maria Gabriella Trevisan2 ottobre 2008
Entra nella mente e arriva diretta al cuore questa poesia che parla della nostra "Madre Terra". Calpestata, offesa, soffocata dall'egoismo dell'uomo. Bella denuncia, non se ne parla mai abbastanza. Molto piaciuta.


