Carboncino
Con le labbra ancora vogliose e dolenti dal tuo ultimo morso,
disegno con la fantasia la tua immagine.
Il mio corpo ancora ti attende, il mio spirito già ti appartiene.
Annerito dal carboncino della tua arte,
aromatizzato dalla mandorla della tua pelle.
In silenzio e calma lecco la pace turbolenta del mio cuore.
Senza graffi e senza sangue mi scruto da lontano.
Il vento muove alla finestra, mentre una piccola pioggia si mostra.
Sono al caldo. Sono al caldo. Sono al caldo.
©
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