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Famiglia 4 ottobre 2008 · lettura 1 min · 1498 letture

Ciao papà

Maria Gabriella Trevisan 98 poesie pubblicate
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Ciao papà troppo presto ci hai lasciato. Di te voglio parlare... di quanto mi è mancato insieme non giocare. A vent'un anni non compiuti papà sei diventato. Troppo giovane, una grande voglia d'avventura: andare e il mondo conquistare. Il mio arrivare per te è stata una sorpresa, la tua avventura è diventata la famiglia. Il lavoro ti ha assorbito perché nulla ci mancasse, troppo stanco alla sera anche solo per parlare. Quando mi sposai mi accompagnasti all'altare, emozionato come un bambino mi lasciasti andare. A Venezia ancor ora ricordano quel giorno, la laguna si rialzò a causa del tuo pianto. Mi piace pensare che ora il nonno fai e in cielo con mio figlio a giocar tutto il giorno stai. Papà io sempre son la tua bambina e da lassù proteggimi stai sempre a me vicino
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L'autore
Maria Gabriella Trevisan

Cosa posso dire di me, mi vedo come in uno specchio frantumato dal tempo, attimo dopo attimo la mia mente ha fotografato la storia del passato. Apro i cassetti della memoria e in versi racconto ciò che la vita mi ha riservato. La mia anima metto a nudo e nei perchè cerco risposte per dare luce alle ombre.

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Commenti (3)

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Giovanni Monopoli4 ottobre 2008

bellissima dedica per un papà che non hai tra le tue braccia, ma l'amore che nutri ti porterà nel tempo il suo bel ricordo... ottimo testo

Berta Biagini4 ottobre 2008

Accorati versi per il proprio padre che troppo presto ha lasciato questo mondo - molto significativa la terz'ultima strofa - mentre la penultima piena di speranza lascia molto pensare. Dolce la chiusa - molto condivisa.

Rosy Marchettini4 ottobre 2008

Sono commossa! Che meravigliosa dedica al Papà, tanto amato, rispettato. Si, Gabry, il tuo papà amorevolmente e gioiosamente gioca con tuo figlio lassù nel cielo, con la benedizione di Dio e della Madre Santissima. Non ho parole giuste per commentare una siile lirica, so solo che mi è piaciuta tantissimo