Un sogno al contrario
Vorrei vivere la mia vita al contrario.
Uscire di notte in compagnia di una sbronza luna,
e dormire di giorno con un arrogante sole tra le mura.
Far festa nei giorni di lutto
e avere parole di zucchero.
E sè l'anno iniziasse in dicembre?
e sè le gazzelle mangiassero i leoni?
Riempire le stanze di cornici vuote,
lasciare che la polvere diventi amica dei brillanti.
Sarebbe perfetto, il mio mondo perfetto
si nascere già vecchio...
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Commenti (1)
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Mirella Crapanzano4 ottobre 2008
Nascere è una scommessa, un lancio dei dadi, prima che il fiume della vita ci travolga e muti i sogni e i desideri in polvere... c'è una probabilità, ogni volta, che qualcuno, immerso nella vita, ricordi la sua origine stellare e muti il mondo... ma se nasciamo già vecchi, già disincantati, che speranza abbiamo?... C'è una malinconia nella tua poesia, che sento, così come la voglia di cambiare qualcosa di precostituito e di banale e per questo la trovo veramente bella...
