Capita - li
Salvatore Ambrosino
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Tempesta cala
sulla quiete
scompigliando
frettolosamente
foglie e spilli
petali di rosa
non più profumati
nulla resta al suo posto
ogni cosa irrequiete
sconsolata
cerca nuova sede
l'unico spiraglio
ammucchiarsi
e darsi calor proprio
per non perire
Beffa
bastarda
un cerino
ed è la fine.
©
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L'autore
Salvatore Ambrosino
Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco
Commenti (1)
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Paolo Ursaia7 ottobre 2008
Ben scritta, realistica... ritmo tambureggiante. Raggiunge... piaciuta

