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Spirituali 8 ottobre 2008 · lettura 1 min · 17520 letture

Il volto di Gesù

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Da tempo avevo perduto Gesù, il suo volto non ricordavo più. Però un giorno lo trovai, nel mio cuore lo portai. Nel parco un uomo passeggiava, era tranquillo e nessuno passava quando d’un tratto alcuni ragazzi sono sbucati e sembravano pazzi. " Brutto negro te ne devi andare, da questa città ti devi allontanare ". L’uomo stava per replicare, loro si misero a bastonare. Bastonavano di santa ragione senza provare nessuna emozione. Quando la strada di sangue si macchiò Il gruppetto in fretta se ne andò. Allora al negro mi avvicinai, con tenerezza gli domandai: " Dimmi un po‘, chi sei tu? " " Non mi riconosci? Sono Gesù ".
#Volto#Religione#Uomo#Cuore
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Vedendo alla tv il volto di quel ragazzo di Parma, picchiato a sangue dai poliziotti mi è venuto in mente di scrivere questa poesia. Penso che vedendo nel nostro prossimo il volto di Gesù possiamo evitare di comportarci come bestie feroci.

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Sara ti ammiro! Buon inizio settimana, baci... (Marinella Fois)

notevole ed è bellissima... un abbraccio. (Splendido Leotta Michele)

Commenti (25)

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Mauro23 marzo 2009

Bellissima questa preghiera, il volto di Cristo descritto nella sofferenza. Vigliacchi i gruppi di questi animali che trovano forza solo nel numero, ma presi singolarmente avrebbero paura di un insetto. Letta con attenzione e piacere.

Pio De Michelis20 agosto 2009

Stupende immagini queste rese nella poesia, che ritengo abbia un forte significato teologico e comunitario che matura attraverso la riconoscenza del volto di Gesu' Cristo nel fratello sofferente e disagiato.

Angela Fragiacomo29 aprile 2011

un'emozione forte da brivido dà al lettore questa stupenda riflessione in versi... testimonianza di un credo che non è retorica... bellissima poesia assolutamente condivisa e di cui ringrazio la sensibile autrice!

P
Paolo Morganti27 giugno 2011

Il Nazoreo incarnato da suo PADRE NOSTRO DIO smette gli abiti dell'immortalità per consacrare moltitudini di genti sacrifica la sua vita terrena per dimostrare a tutta l'umanità che si Risorge a nuova e migliore vita quindi l'insegnamento è non abbiate paura se camminate in grazia di DIO, altrimenti le tenebre saranno eterne. poesia che mi ha suscitato grande spiritualità.

rosanna gazzaniga4 luglio 2011

Bellissima e vera lirica: per il credente in ogni uomo ritroviamo l'immagine di Dio, e la mitezza di Gesù venuto ad insegnarci tolleranza e generosità. L'esempio fa la differenza tra lo scegliere il bene o il male, raggiungere la conoscenza o restare animali inconsapevoli!

V
Vincenzo Iannarilli16 ottobre 2011

La ragione che fa degli ultimi i primi, sta nell'assenza di giustizia che ha sempre attanagliato l'uomo, nel corso dei secoli. Se ci pensiamo bene è un concetto semplice... Bella poesia.

C

il volto di nostro Signore è quello riflesso negli oppressi, vittime innocenti di efferate crudeltà, splendida poesia

Cinzia Gargiulo18 ottobre 2011

"Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". (Mt 25, 34 – 40) Ottima poesia!

carla composto19 ottobre 2011

sara meraviglisa preghiera che sgorga dal cuore... dici bene cara amica il signore è venuto per i deboli per gli emarginati per i sofferenti... per i perseguitati... sicuramente sarà felice di avere una figlia come te un bacio sara

C
Colomba7 marzo 2012

Dentro la nostra coscienza c'è tutta l'umanità,il nostro IO non è solo, per cui dovremmo amare tutti, indipendentemente dal colore della pelle, gli uomini sono uomini e basta, prevale l'ignoranza, l'odio verso il diverso, chissà quanti secoli dovranno passare per l'integrazione!

maria bizzocchi29 luglio 2012

bellissima poesia, vedere il volto di Gesù in ogni persona che soffre, purtroppo il mondo spesso è indifferente anzi spesso quando una persona soffre tutti si allontano, forse hanno paura di essere contaggiati dal suo male.

Jade1 ottobre 2012

Poesia di grande significato, qualsiasi sembianza umana abbia la sofferenza, chi è amorevole e compassionevole, non può che scorgerci l'Immagine del Divino Amore e della Divina Pietà. Piaciutissima!

Paola Vigilante1 ottobre 2012

Una preghiera intrisa di cruda realtà questa della autrice. Se solo fossimo più misericordiosi, caritatevoli e comprensivi verso chi si trova in una posizione di svantaggio, razziale, culturale, personale o sociale forse non ci sarebbe tanta crudeltà. Se veramente una volta di fronte a chi soffre provassimo a comprenderne la dura realtà, ad immedesimarci nell'altro come parte di noi, forse riusciremmo a togliere tante barriere che ancora oggi poniamo di fronte a chi è diverso da noi. Gesù è ovunque c'è bisogno di testimoniare amore, è dentro di noi che siamo fatti a sua immagine e somiglianza. Poesia pregna d'amore cristiano, semplice nell'esposizione ma tanto immensa nei contenuti. Condivido pienamente il messaggio.

Arcangelo Galante13 ottobre 2012

Credo per davvero che in ogni essere umano si possa vedere IL VOLTO DI GESU', come simbolo ed emblema della sua struggente passione, vissuta per la salvezza dell'intera umanità. E, proprio con questa visione spirituale ed umana, l'autrice ha profondamente sottolineato l'aspetto doloroso di chiunque venga trattato in maniera barbara e disumana. Grazie, poetessa, per le riflessioni importanti che doni al lettore, mediante questa intensa lirica, davvero molto apprezzata!

cabianca federica16 ottobre 2012

questa è la misericordia che Gesù ci ha insegnato. bella ho avuto i brividi quando una poesia parla ...anche attraverso i sensi

Emanuele Martina23 dicembre 2012

bella e sensibile, purtroppo vera assurdità di oggi e di ieri, ripudiare chi è diverso per colore, religione, idee e altro è solo paura di doversi confrontare, per questo questi gesti derivano dall'ignoranza, splendida

Nell'umile condizione di un bimbo che nasce come nel dolore di un uomo semplice e brutalizzato si rivela il volto divino del Cristo sofferente per ognuno di noi ... ecco il paradosso che ci interroga e ci stupisce, l'elemento nuovo che dovrebbe far crescere e mutare il nostro essere, convertirci nell'amore e condivisione fraterna di un sogno di vera pace e giustizia per l'intera umanità ... versi intensi e illuminanti, una parabola poetica da accoglire e meditare con spirito puro, molto sentita e apprezzata

francesca maria soriani24 dicembre 2012

Bellissima poesia, splendida chiusa. La sensibilità dell'autrice per gli emarginati ci riporta ai disvalori del nostro tempo, saturo di pervertita arroganza nella totale assenza di qualsiasi forma di rispetto per l'uomo

Nadia Mazzocco29 gennaio 2013

Ad un cuore bello e pulito come quello della Poetessa, non puó sfuggire la realtà che ci circonda e le notizie terribili che ogni giorno si vedono alla TV, quante volte in questo mondo gli atti di ferocia fanno pensare a quel Cristo crocefisso...

Liber mente16 gennaio 2014

L'umiltà è una stella che brilla ai viali s'offusca a volte nel temporale. Bussa alla porta d'ogni umano solo bontà apre la via sboccia il sole dove c'è malinconia. Oggi si è un po' perso quel sole divino che sbocciò in psiche in ogni giardino pero dall'egoismo non c'è umanità solo egoismo e malvagità. Bellissimi versi sei sempre un angelo di bontà infinita. Giuseppe

Daniela Dessì31 maggio 2014

Il ritratto di Gesù scolpito nella sofferenza di ogni fratello che non distinguiamo, troppo ciechi per vedere il male insito nell'umanità...se soltanto fossimo meno egoisti potremmo incontrarlo nella vita di ogni giorno e accogliere l'esempio dei suoi insegnamenti... brava la poetessa, ci ha illuminato con questa bella esposizione, complimenti!

Giacomo Scimonelli14 dicembre 2016

Ritrovare nel volto di un uomo deriso, umiliato e sofferente, il volto di Gesù...purtroppo la sofferenza tante volte si ripercuote sempre sulle persone più deboli, sui più sfortunati... quando poi l'odio razziale prende il sopravvento la rabbia è ancora più grande... in questi versi si può leggere chiaramente la situazione attuale che coinvolge i giovani d'oggi senza ideali e viziati da un odio senza controllo e le povere persone che cercano di vivere degnamente allontanandosi dalla propria terra per non morire... versi commoventi

Eolo24 luglio 2017

Testo struggente di grande umanità, monito per gli uomini ormai capaci solo di indifferenza e ipocrisia. Il mio elogio.

L
Loydan25 marzo 2018

L’umiltà, attraverso l’uomo che vive Dio in noi. Il mio plauso

Marinella Fois7 ottobre 2018

Una bella poesia che l’autrice evidenzia con tutta la sua umiltà... se fossimo più attenti ai bisogni degli ultimi... potremo vedere il volto di Gesù! Sempre brava, Sara, a scrivere sul sociale. Plauso.