Toletta
Franca Pistellato
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Siedo.
E divarico le cosce.
Benché non sia piacevole
quest'evenienza,
la mia mente
va a domani,
quando di sorpresa ti sarà
che l'irsutezza manchi
e non vi sia rimasta
che la chioma
a ricordarla.
Ti manderà in sollucchero
i polpastrelli
la soffice setosità
che m'incornicia.
Scolorirà la mente di soppiatto
e i denti arriveranno alla carotide
con rantoli rappresi
quando
alle golose dita
si svelerà
un turgore liscio.
Scivolerà la lingua
senza inciampo
di fianco
al cavo liquido d'albume.
S'impasteranno e guance e mento
pascendosi della mia implume offerta.
Si sgraneranno spasmi come perle
collana
che incatenerà la bocca.
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L'autore
Franca Pistellato
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
Commenti (1)
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Rasimaco8 ottobre 2008
sensuale e passionale quanto basta... "dalle rime selvagge nasce un fiore scarlatto che del desiderio fa altare..." come avrebbe scritto l'eccelso poeta che dell'erotismo fu maestro... molto bella

