Viaggiare
tempeste di pensieri
mi assalgono
susseguirsi di nuove strade
vicoli illuminati, monumenti imbiancati
uccelli di ferro cavalcano bianche nuvole
serpenti d'acciaio divorano rotaie a gran velocità
mentre paesaggi s'inseguono indistinti e sfuocati
lenzuola consunte che frusciano ad ogni movimento,
piedi avvolti nel dolore
impronte lasciate ovunque
parole incomprensibili aleggiano nell'aria
profumi nuovi entrano nelle vene, negl'occhi
una birra, un locale
gesti e movimenti instaurano nuovi legami superficiali
inebrianti gioie scacciano pensieri tristi
dolci sogni stremati da giornate piene
avere una casa ovunque e in nessun luogo,
questo è quello che vorrei
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
V
Valerio Vergoni8 ottobre 2008
Tra il sussegursi e l'accavallarsi di immagini postmoderne sei riuscita a catturare il movimento, emblema (già) futurista della nuova civiltà