La mia valle
Gentile s'avanza il tuo nome
ma non per me
come una tempesta mi assale.
Scende fino al mio cuore,
che ti chiama ancor... ancor...
Come su erti dirupi corro
laggiù c'è la profonda valle,
su ampi prati mi adagio
per poter riposare in questa valle
ancora pregna del tuo nome come di rugiada.
La mia vita scorre lenta
per aspettare il tuo ritorno
troppo veloce per sperare il tuo ritorno
non ti cerco ma ti chiamo
non ti aspetto ma ti invoco.
S'alza dalla valle una nebbia troppo sottile
fuggo, mi fermo, mi volto
non ci sei: mi aspettano i dirupi.
Le nuvole nere, lassù, con la loro pioggia
mi bagnano e mi fanno piangere.
Lacrime, pioggia, rugiada
tutto mi bagna
ritorno io, non da te
ritorno io a sperare di te,
ritorno ad amare te.
Il sole alto, troppo caldo,
ha arso ogni cosa,
lacrime, pioggia, rugiada,
la valle rinasce, i dirupi si infiammano
l'arcobaleno racchiude ogni cosa.
Il mio cuore ti cerca,
racchiude il tuo nome
il tuo viso, ma ci sei?
La valle mi accoglie per il riposo,
il sole mi scalda, e mi dice che c'è l'amore.
©
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