Elemosina di un commediante
Ora basta un tuo soffio per scatenare una tempesta
Pazzo. Tu mi piacevi, urlo al passato la voglia di distruggerlo
Chiedo le elemosina al presente, zelante recito la parte che resta
Calcoli stupidi tra sentimento e ragione, gli ho fatti senza volerlo
I miei pensieri vagheggiano nell'ineffabile limite tra ricordo e realtà
Come una fotografia che sembra sorriderti se la rimembri
Come una fotografia che sembra devastarti senza pietà
Se solo per un attimo ti illudi e ricambi
E scorrono incessantemente nella mente
Quei gesti, quei momenti, quelle emozioni
E' sera. Il calice è di nuovo pieno di un rosso penetrante
E continuerò a riempire per svuotare le illusioni
Attore mascherato di una parte irriverente
Regista! se vuole posso recitare prendendo in giro me stesso?
Mi esce bene ultimamente
E se guardo lo specchio fatico a riconoscer il riflesso
Una sola tua goccia per riempire il mio piccolo oceano
Colmo di rimorsi e domande illogiche, lei non è presente
Scusate, è possibile ripetere la scena dove lei mi stringeva piano?
Certo che no, caro commediante,
Siamo giunti all'atto finale
L'amicizia dovresti decantare nel tuo recitare
Ma non era prevista nel copione originale!
Mi rifiuto di fingere ancora, preferisco smettere di amare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!