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Sociale 12 ottobre 2008 · lettura 1 min · 1322 letture

Liquor dannato

Davide Cornia 43 poesie pubblicate
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Quel liquore vergine Sussurra dalla sua prigione di vetro E sentendo che alcun uomo risponde Fermenta e si accorda alla nota giusta La ragion per cui lo liberai Ancora mi è vaga Ma tutt'ora mi diletto a farmi manovrare Dalle sue onde schiumose Sono una marionetta nei fili dell'ebbrezza Più finta e malvagia che vi sia Il fluido paradisiaco che in vena scorre storge la vista mescola i contorni unendo i colori Creando un mondo di tanti sapori E di vaghi desideri
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L'autore
Davide Cornia

.Si scrive per incazzarsi col mondo intero o per far la pace e riniziare, si scrive per accusare per implorare e spesso si scrive per amore. Scriviamo e ci sentiamo poeti opinionisti od uno stronzo qualsiasi e certe volte gettiamo, ed altre ci teniamo tutto l'importante in quel momento è averlo scritto. Si

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Commenti (3)

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Frammento12 ottobre 2008

...meglio un vago desiderio... che un desiderio sterile... e nel liquore, di sterile non sa esserci nulla... Bellissima...

P
Phersu12 ottobre 2008

Decisamente di tono dionisiaco, molto bella e di grande carattere. Nel tuo stile, bravo come sempre, molto originale questa.

D
Diego Bevilacqua12 ottobre 2008

In paradisi artificiali tutto è più bello Davide... e in quei luoghi puoi liberarti dal reale anche se tutta illusione... per fortuna che c'è questa illusione...