Qualcosa di speciale
E' una splendida notte di aprile sdraiato in camera mia
Dalla finestra uno scorcio di cielo blu intenso
Dalle casse qualcosa di Guccini mi tiene compagnia
Anch' io scrivendo stranamente mi consolo e poi, e poi ti penso
L'urlo disperato del tuo quadro si intravede
Dovrei buttare anche quello nell'oblio che cerco forzatamente
Potrei immaginarti ovunque. Una canzone mi chiede
La nostra storia è stata normale? rispondo vagamente
Lo scorcio si allarga, mi affaccio nel buio della città
Odio il suo continuo frastuono da mattina a sera
Amo i suoi silenziosi rumori della notte
Quanto vorrei, quanto vorrei farti ascoltare il mio silenzio
Avrei tanto da dire, ma lo sai parlo poco
Schivo nel passare dai pensieri alle parole
Ancora incapace di odiare quell'amore
Mostrando quella freddezza che mi aiuta a stare bene
Lontani i nostri corpi dispersi nell'indifferenza
Ferma a quegli attimi la mia mente
Tu seduta sul letto a chiedermi di andare
La sensazione di aver perso per sempre qualcosa di speciale
©
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