Una bambina grande
Eccomi qua, alle cinque del pomeriggio, camicie bianco in un letto d'ospedale. E pensare che stamattina stavo bene... ma anche ora per la verità non sento alcun dolore.Credo che il mio medico sai stato troppo scrupoloso, in fondo si tratta solo di una piccola impercettibile perdita, sono già al 3mese e sto bene... Mah, aspettiamo il medico.Mamma che tristezza qui, è tutto bianco, asettico, spoglio.In camera con me ci sono una nonna e una ”nonnissima” che sta messa male. I suoi respiri sono rantoli che mi procurano una certa angoscia e, non per mancarle di rispetto, ma é proprio brutta, mi mette paura... a disagio, meno male che almeno mi sento bene, sarà solo un controllo.
Sono già le diciannove e trenta il medico mi ha visitatoha detto.
Vabbè, tra poco arriveranno mamma, papà e il mio ragazzo, il futuro papà. Che strana sensazione..papà, mamma... io che ancora mi sento bambina, sono bambina ma diventerò madre e sarà grande... sarà bello.
E' buio ormai, le luci sono spente i parenti sono andati, la ”nonnissima”rantola e mi guarda, la nonna mi da la buona notte... chiudo gli occhi; non mi piace stare qui, d'altra parte a nessuno piace l'ospedale, per fortuna domani forse vado a casa, solo un po' di riposo e via. Sono le tre di notte e sento forti dolori all'addome, l'infermiera mi da qualcosa, afferma che presto mi passerà... eppure i dolori aumentano, piango, ho paura... che sta succedendo?
Una fitta atroce e poi più niente, l'infermiera mi aiuta a sistemarmi e a lavarmi poi mi dice Bene! allora io e il mio piccolo gliel'abbiamo fatta, il dolore è scomparso, va tutto bene.
Dopo qualche minuto torna l'infermiera Non rispondo... non capisco, cosa vuol dire? Santo cielo! Il mio bimbo! Non può essere, ora non ho più dolore alla pancia... e poi mi ha dettooddio... ora capisco. Perché? Stavo bene! ...
(Mi pare di sentire la” nonnissima” che sgnignazza... o forse sta solo sognando... )
Sono le cinque del mattino e non faccio che piangere, alle sette la nonna mi dicee così mezz'ora dopo abbraccio mamma e il mio ragazzo piange con me.
La ”nonnissima”rantola, mi guarda e diceLa odio! Non ho voluto sapere se fosse maschio o femmina, era la mia creatura e l'amavo già da tre mesi, ... che ne sapeva la” vecchia? ”...
Sono le tre del pomeriggio ed esco dall'ospedale, ho perso il mio bimbo... è stato un'incubo.Io non me ne rendevo conto”va tutto bene, tra poco sarà passato”e io nella mia ingenuità non capivo che il mio piccolo mi stava lasciando.
Certo, la ”nonnissima”aveva ragione ero ancora una bambina ma lei non capiva che qualcosa di grande cresceva dentro me, non sapeva quanto dolore e paura quella bambina aveva provato quella notte...
Un dolore da grande, un grande dolore.
P: s Sono passati molti molti anni, ma mi sembra di averlo vissuto ieri. Ancora oggi, al pensarci, il cuore batte all'impazzata e provo la stessa angoscia, paura, impotenza solitudine e dolore. Ancora oggi odio la ”nonnissima” come si odia la strega cattiva delle favole. So che lei non ha colpe... se non quella di aver spinto ancora più a fondo la lama che già mi trafiggeva corpo e anima...
o forse cerco solo qualcuno a cui trasferire unpo'del mio grande dolore...
220103
M.G
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L'autore
Mg
Commenti (4)
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Milvia20 febbraio 2006
So di quale dolore parli e so anche che è un grande dolore. Grazie di averla condivisa!
Elisabetta Randazzo21 febbraio 2006
So.. cosa vuol dire..perdere un bimbo... non si dimentica facilmente...
M
Mariasilvia21 febbraio 2006
Non ho provato Giò, questo dolore cosi’ forte per una donna, penso quanto per una ragazzina, che da quel giorno” bimba ”non è... ho avuto amiche che me l’hanno raccontato.E’ più di uno sfogo... mi hai fatto partecipare, ero, e sono con te... Un bacio grande, con schiocco, meglio ricordare che non... ma? Un altro bacio.da msilvia
F
Francesco Carlucci17 maggio 2006
Ho molto rispetto per il dolore di una mamma che perde una luce della sua vita, per riuscire a commentarti. Ti dico solo di aver tutta qulla forza e coraggio di andare avanti e pensare che ciò che è passato è passato! Non riesco a dire nient'altro.


