D'oro illuminata, una foglia d'acanto
Stellaerratica
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Apocalittico
il cielo triestino
Luce gialla squarcia
antichi palazzi di asburgica bellezza
Cornicioni eleganti
cerulei volatili su viali alberati
sospendono
Dorate le finestre
da disco serale fregiate
mentre acqua odorosa
a nembi indaco sfugge
Scivolano chiglie saline
rompendo onde di silenzio schiumoso
Fragile foglia di acanto
da dove vieni?
Tra le dita ti socchiudo
in teca colorata ti ripongo
Riposerai
finalmente.
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L'autore
Stellaerratica
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (2)
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Angela16 ottobre 2008
Bellissime immagini conducono il lettore a seguire il filo di un'emozione che lega cielo e terra nello splendore della primavera triestina. Letta con interesse e piacere.
Paolo Ursaia16 ottobre 2008
Squarcio di natura... tuttavia intima poesia. Si percepisce amore, rispetto per la città. Veris ben studiati, piaciuti


