Grida Grida vento
Dolce vento accarezza la sua calda pelle
in questo primaverile campo,
l'amore non ha luogo
Su questa muta Terra
oggi sono io il tuo padrone Eolo
lei e qui
l'incarnazione dell'eros
nuda fra le mie braccia
e io il suo dio
il suo il mio sogno
ancora per un po'
quanto basta per Amarla
Un secondo ancora
andra via
morirò
E ora grida grida vento
per tutti gli amanti
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Commenti (3)
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B
Benito Ciarlo18 ottobre 2008
Ben cinque aggettivi anteposti ai sostantivi nei primi cinque versi. Credo sia un record.
Rosy Marchettini19 ottobre 2008
Colloqiuo "geloso" con il dio dei venti, secondo la mitologia greca... "oggi son io il tuo padrone Eolo" Lascia che lei sia mia... poi... Piaciuta
Saverio Chiti19 ottobre 2008
...e poi grida, grida vento... lascia che il vento porti la voce, le suppliche di tutti gli amanti, ma ora... Bellissimi versi, supplica al dio dei venti, affinché l'amore si consumi (e non solo fisicamente), devo dire che mi sono piaciuti moltissimo, poi per quanto riguarda gli aggettivi, mah!

