Solitudine
Io vado cercando nella Natura
ciò che mi ristori,
una felicità
evadendo dal mio mondo di tristezza,
ma non posso pensare a Lei
perché sono triste
ed il mio pensiero è gaio.
In quella casetta odo il mondo,
un mondo diverso, la Natura,
che mi attrae nel suo seno
come una mamma mi consola;
il suo canto mi rende meno
amaro il dolore della tristezza.
Ognuno mi guarda
mi ritiro nella solitudine.
Se qualcuno mi vedrà
non baderà a me
e quel che io sono
quel che ho nel cuore.
Su l'erba umida, camminando,
sono,
sotto i frondosi alberi
sono.
Laggiù il borgo che ride
io al limitare di questo bosco piango,
un pianto amaro, che non s'ode,
non sono lacrime, è un lamento
che sol Natura comprende
mentre il cuore pensa a Lei
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Commenti (1)
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Angela21 ottobre 2008
Incosolabili pene d'amore trovano ristoro e conforto solo immergendosi nella solitudine della natura. Per il momento non si vedono soluzioni non si riesce ad evitare di soffrire. Il cuore è sempre fisso sull'immagine di lei.
