Nella foschia, un'ombra
Stellaerratica
90 poesie pubblicate
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Il fiume appare sulla sponda
bianca è la sua vista
sordo vapore avvolge
una creatura di magiche fattezze.
Danzando scivola
in un lamento gelido
ferruginosa veste dai pizzi luccicanti
e dagli occhi di brace
spenta.
Spande la coda arrossata
mentre il dolore si trascina
ad una riva fangosa.
In un riflesso lontano
s'intravede
un volto di uomo altero:
la mano tende una corona di fiori
purpurei e candidi
verso il vetro spècolo.
Piange gocce rubino
la creatura dalla veste ferruginosa,
sommessa invoca lo specchio
crudele rapitore di amor passato.
S'abbassa la mano tesa,
tutto svanisce
sulla bianca superficie acquatica,
mentre scivola lenta
verso la cascata
una corona di fiori
purpurei e candidi.
©
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L'autore
Stellaerratica
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (2)
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Paolo Ursaia21 ottobre 2008
Onirica ed ipnotica... da leggere ripetutamente, trovando sempre nuove chiavi. Piaciuta
Mirella Crapanzano21 ottobre 2008
Immagini e poetica di grande bellezza e malinconica...


