Guardi le stelle?

le guardi le stelle la notte?
quella mano sul capo
che pare piena d'amore
è come un vento
che respira da lontano
e riempie i polmoni del cuore
sarà la melanconia
a muovermi la mano
sarà un pensiero
che dolce mi accompagna
ma quando il mio occhio
si perde lontano
mi sento far parte del cielo
e l'anima ascolta un fruscìo
antico
e mio
una canto che oblìa la mia mente
chiudo gli occhi e vago
rannicchio le membra
e mi abbandono
fluttuando mollemente
in questa melodia
e così
nella pienezza
io sono...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Paolo Ursaia23 ottobre 2008
La magia del Creato... bisognerebbe alzarla, ogni tanto, la testa... ben scritta, piaciuta
Mirella Crapanzano23 ottobre 2008
un cielo di stelle come tetto e noi senza fiato, persi nel loro splendore, nella bellezza del creato, come un'anima sola... bellissima


