Ancora nella grotta
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Bella poesia, densa di significati, da meditare! E' vero esiste tanto dolore, tanta solitudine, tanta fame d'amore, in questo mondo!
Maternità e paternità non è semplicemente fare figli...è rendersi conto di averli, ed esserne all'altezza... versi accorati, piaciuti
Molto ben fatta la struttura della poesia che pone al centro il verso "sanno quei figli": se imparassimo ad ascoltarli... pare dirci l'autrice. Piaciuta molto la scelta dei termini e del suono dei versi che dapprima quasi ritmico, segue il percorso del dolore sino ad inasprirsi in suoni duri ed il ritmo riprende nella chiusa. Quasi un mettere in evidenza le parti della poesia che lanciano riflessioni in immagini, da quelle puramente descrittive. Ed ogni volta che si rilegge si scopre di soppesare un'altro vocabolo. Bellissimo "muri serrati" che ricorda anche il detto "battere la testa al muro" ad indicare la disperazione e l'impotenza dei bimbi, e ci ricorda che siamo noi che chiudiamo il muro.
versi che fanno riflettere, un bimbo, quantunque io sia un accanito antimammista, ha bisogno di affetto, di non sentirsi escluso, e quanti bimbi oggi, siano essi neri o bianchi o gialli o rossi, sono e rimangono soli? quanti bimbi patiscono la fame e mendicano sul ciglio di una strada costretti per un boccone? e quanti altri cercano un sorriso o una parola dolce sulle labbra di qualcuno? poesia che suona come una denuncia a vergogna dell'umanità! molto apprezzata

