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Ribellione 23 ottobre 2008 · lettura 1 min · 1878 letture

Ancora nella grotta

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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Quanti Gesù ritrovo ancora in terra scacciati dai cuori e dalle case bimbi dalla mani tese, bocche socchiuse che vogliono per cibo solo pace Non solo i fanciulli anneriti dal sole e dalla strada ma anche quelli rosei e pasciuti che supplicano un bacio o un invito Sanno quei figli che gusto amaro ha la solitudine quella bagnata d'aspri singhiozzi a volte gridati a muri serrati a volte sussurrati con voce spezzata, dove la speranza, pure è fuggita E il dolore di questa Madre terra ancora geme nascosto nel buio delle grotte che fredde attendono.
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perché deludiamo le attese dei bambini? perché non sappiamo mettere da parte i nostri 'motivi' per ascoltare l'infinita saggezza racchiusa nei loro semplici gesti. Perché siamo così crudelmente adulti?

B
L'autore
Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (4)

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C
Caterina Viola Scimeca23 ottobre 2008

Bella poesia, densa di significati, da meditare! E' vero esiste tanto dolore, tanta solitudine, tanta fame d'amore, in questo mondo!

Paolo Ursaia23 ottobre 2008

Maternità e paternità non è semplicemente fare figli...è rendersi conto di averli, ed esserne all'altezza... versi accorati, piaciuti

M
Marina Como23 ottobre 2008

Molto ben fatta la struttura della poesia che pone al centro il verso "sanno quei figli": se imparassimo ad ascoltarli... pare dirci l'autrice. Piaciuta molto la scelta dei termini e del suono dei versi che dapprima quasi ritmico, segue il percorso del dolore sino ad inasprirsi in suoni duri ed il ritmo riprende nella chiusa. Quasi un mettere in evidenza le parti della poesia che lanciano riflessioni in immagini, da quelle puramente descrittive. Ed ogni volta che si rilegge si scopre di soppesare un'altro vocabolo. Bellissimo "muri serrati" che ricorda anche il detto "battere la testa al muro" ad indicare la disperazione e l'impotenza dei bimbi, e ci ricorda che siamo noi che chiudiamo il muro.

Rasimaco24 ottobre 2008

versi che fanno riflettere, un bimbo, quantunque io sia un accanito antimammista, ha bisogno di affetto, di non sentirsi escluso, e quanti bimbi oggi, siano essi neri o bianchi o gialli o rossi, sono e rimangono soli? quanti bimbi patiscono la fame e mendicano sul ciglio di una strada costretti per un boccone? e quanti altri cercano un sorriso o una parola dolce sulle labbra di qualcuno? poesia che suona come una denuncia a vergogna dell'umanità! molto apprezzata