Mare
Oh mare vengo spesso a trovarti
immergo i miei pensieri
che cadono nell'acqua...
festeggiano i pesci nell'abisso
perché abbandono su quella strada
una pioggia silenziosa
Inghiottono ricordi antichi
ombre inesplorabili nascoste nelle notti
una rete che lancio all'enorme bocca
che già mi attende
agitandosi in un rumore unico
aspetta che lo tocchi, fresco e rude
arena alghe tra i miei piedi
come foglie secche
che non trovano posto per addormentarsi
Sei tu in quel momento la mia gioia
curi la mia tristezza
disseti la mia anima
archivi il grigiore
e proponi il tuo profumo anch'esso unico
Oh mare come è grande il tuo cuore
saranno lacrime accese
a riempire il tuo sentiero?
Oh mare quanta malinconia ascolti
...nel tuo profondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Agostina
Ma..la mia prima 'poesia' l'ho scritta quà.Da adolescente ho creato un piccolo mondo dove chiunque poteva entrare...la mia mente era il mezzo di trasporto. Ora grande la sindrome di Peter Pan non è svanita,vivo il reale...ma a volte apro quel cassetto e decollo....Se ciò che scrivo può apparire cont
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo25 ottobre 2008
un mare infinito che ascolta dal suo profondo tanta malinconia... molto bella.
