Tempesta
Gianpiero De Tomi
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A dar l'allerta solo una leggera brezza
che ti tanto in tanto rincala la forza
mentre il bosco come un'immensa creatura
alza al sua voce, finora sommessa
la luce che rischiarava
d'impeto si spegne
mentre il brivido dell'attimo
abbraccia coloro che si sono attardati
lungo strade e sentieri
Leggera la pioggia scende
dal tenue rumore di ogni goccia che cade
come un gigante assopito che si risveglia
luce accecante, un urlo del cielo, echeggia
facendo tremare l'anima
ogni cosa perde il suo senso e la sua forma
mentre glaciale acqua bagna il mondo
tutto viene penetrato nel suo intimo nascondiglio
nulla è risparmiato, neppure il mio cuore
che trema ad ogni tuono, come ne temesse la possanza
come se ogni lampo potesse trarre, in un bagliore
nascosti angoli di anima assopita
Atavica paura, evocata dal nulla
come un nero cavaliere
la cui immagine è solo un pensiero
disperso nel vento selvaggio
travolge ogni dubbio ed esitazione
facendo brandelli dell'innocenza
Piccole gocce osservo scorrere sulle mani
unico residuo rimane della tempesta
Nell'aria ancora densa di umido
tutto vien lavato, spazzato dal mondo
Scivola cosi quell'unico amore
come l'acqua nella terra
al petto stringo, il ricordo di un sorriso
che tanta gioia mi ha donato
che in tanta solitudine
mi ha abbandonato
©
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Amara24 ottobre 2008
...bellissima immagine. ricca di sensazioni palpabili... dopo la tempesta... le nuvole dovranno disperdersi... e ci sarà un raggio... ed un arcobaleno...

