Al seno
Lasciami affondare, si
come è soffice di luce
e turgido di pace
questo seno divino.
E su fatti baciare
ogni goccia di pallido sangue
che discolora il dolore
allo sfiorare il tuo sorriso
Padre.
Abbracciami, stringimi
che la paura
non mi faccia cadere
dal tuo grembo,
amore
e possa ancora credere
che l'Inconoscibile
è qui, sulle mie labbra
in un singhiozzo
che è canto angelico
e Voce umana.
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Commenti (1)
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Rasimaco25 ottobre 2008
versi molto belli che esprimono e centrano il tema sfociando in una umana preghiera all'"Inconoscibile" . stupendo termine per delineare appena solo un accenno vago dell'Essere Supremo che non potrà mai essere compreso nel pensiero umano.
