I tuoi disegni

Sospesa in passi leggeri
Mi muovo senza alcun suono
ti parlo mio Dio che non comprendo
Nei miei pieni cassetti tanti
non so che
ho riposto, dove il tuo cammino non scorgo
L'armadio trabocca di tempi ormai andati
dove avrei voluto capire i tuoi disegni
E son voglie di per sempre, che mai son tornate
si quanto piccolo saresti se fossi me ed io
oramai non scorgo il mio io andato
ragionato che mi allontana e avvicina a te
E dietro quell 'angolo buio l'inquietudine
A volere qualcosa una qualsiasi
Oramai non basta e resto sola
Volere ciò che non ho, come se fosse il tutto oramai
Questo e il paradigma di una vita
che mai quieta si ferma
e dove l'urlo e la discesa
del mio piccolo umano non capirti ci cela.
Sì troppo piccolo saresti tu
se umanamente io ti avessi compreso
e fossi me.
©
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L'autore
Audelà Des Rêves
A te mano misteriosa che disegni l'’universo e disponi gl’astri con divina sapienza. Allla cieca volontà che pervade tutte le cose nello spazio e nel tempo senza fine... senza un fine. Alla natura ch'’è l'’abito della divinità. Ed al il ritmo perfetto degli’orologi che scandiscono il
Commenti (1)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina25 ottobre 2008
perfettamente in tema, svolge la riflessione con maestria, sentimento ed umile sapienza