Ricordo immortale

Le tue mani di mamma
Solo polvere sotto la crudeltà.
Nei tuoi occhi l'ultimo lume
Ha visto un giunco e una canna,
là, dove la tua beltà
si è persa tra sangue e fiume.
Rimane di te una foto sbiadita,
che non ha mai avuto colore,
dove sul volto risplende un sorriso;
sul viale di tigli ricordo la tua vita
sul viso di una bimba rivedo il tuo amore
sulla pietra fredda il tuo nome inciso.
Dormi, mamma, accanto alla guancia di chi ti ama.
Dormi, serena, in noi per l'eternità.
La candela si è spenta,
il tuo corpo riposa,
nel tuo ricordo l'ombra delle atrocità.
Le tue mani di mamma, in una morte vana
Stringono il fiore della libertà.
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Commenti (1)
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Rosy Marchettini27 ottobre 2008
Poesia che non ha il sapore di qualcosa passata e dimenticata, ma ancora vivo in moltissimi cupri. Nessun sacrificio deve esser mai dimenticato, ma ricordato e pregare per coloro che ci hanno aiutato ad avere ciò che abbiamo ad esere ciò che siamo. Bella, apprezzata molto
