Speranza
Come una cipolla:
strati diversi
alcuni sottili, evanescenti
corposi atteggiamenti.
L'insieme d'essere
il mio essere stratificato.
Come le gocce che sanno
di pianto e di riso:
incommensurabili.
Nota pesantezza:
morrò ignorandomi.
Sconosciuta grandezza:
Vivrò morendo.
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Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina31 ottobre 2008
Una chiusa di speranza che fa riflettere...è la vita che si anela? ...oppure è la follia la meta, quella che porrebbe fine alla sofferenza? Il dubbio potrebbe sorgere da quelle "gocce che sanno di pianto e di riso"... La poesia rispecchia la complessità dell'essere dell'autrice, una stratificazione di significati, sottili e corposi insieme, versi, parole che si sfogliano ed ogni volta rivelano un nuovo strato... e solo nelle trasparenze, quasi impercettibi, lasciano intravedere il segreto struggente, di profonda bellezza che sta del loro cuore...
