Attesa
Sono qui, immobile.
Piccola barca con la sua piccola vela,
in mezzo a questa distesa immensa,
bloccata nell'attesa di un generoso alito di vento
che mi aiuti a raggiungere quel porto così vicino,
ma ora irraggiungibile.
Tutto attorno calma e silenzio.
Troppo silenzio!
Angoscia per questa sosta forzata.
Il sole riscalda la mia immacolata tela,
ma se non potrà continuare il viaggio,
questo sole,
a poco a poco,
ne brucerà la trama,
la sgretolerà,
la ridurrà in cenere.
Mi guardo attorno.
Molte altre vele mi fanno compagnia.
Qualcuna naviga velocemente.
Qualcuna,
al limite delle forze,
annaspa nel suo mare in burrasca.
Altre ancora,
ferme,
osservano con angoscia quello scoglio minaccioso
che così, d' improvviso,
ne ha interrotto la corsa.
Siamo vele,
tutte sullo stesso mare,
sotto lo stesso cielo,
ma ognuna con il suo alito di vento,
ognuna impegnata nel suo solitario viaggio.
Sono ancora qui,
ancora immobile.
Ma quando sentirò quell'atteso sibilo,
presagio di vita,
isserò la mia vela,
non opporrò resistenza e,
dolcemente,
elegantemente,
navigherò quasi fosse una danza,
respirando l'aria fresca,
felice di aver ritrovato la gioia della vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Veleno27 ottobre 2008
bellissima introspezione... l'idea di vele nel mare reminghe nascondono destini e sogni riservati ad ognuno di noi è perfetta per l'anima. molto bella.
