Notte triste
Zeno Ferigo
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E' usanza le zucche intagliare,
per volti minacciosi ricavare;
all'interno una candela depositare,
per i morti ingannare.
Tutto questo per scongiurare,
e la pazza idea affondare,
che i defunti vaghino per la terra con fuochi in mano
cercando di portare con sé l'essere umano.
Caro amico, forse non ti eri munito
di maschera abbastanza orripilante,
Tu, che sei stato dalla morte ghermito
proprio in questa notte poco rassicurante?
Non era la leucemia
già maschera sufficiente
per non farti portar via
dalla vista, ma non dai cuori, della gente?
©
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L'autore
Zeno Ferigo
Sono nato a Rovigo e divido il mio tempo tra Verona (ove risiedo) e Tenerife (ove trascorro sei mesi all’anno). Sono laureato in giurisprudenza. Mi diletto di pittura e poesia. Ho pubblicato i seguenti libri di poesie: - La vita ti sorprende sempre (ed. Lulù); - Il Ponte (ed. Lulù); - Ricordi (ed. Lulù); - Parol
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