Eterno Bocciolo

Inarrivabile mondo
ti spezzo, ti avrò
così dal profondo
giuro che ci sarò.
Son strano per gli altri
ma non per me stesso
diversi son loro
che cercan successo.
Ho mura più strette
lo ammetto, lo so
stradine mai dritte
tortuose anche un po'.
E lotto ogni giorno
coi fantasmi che ho dentro
cammino in soggiorno
mi perdo nel centro.
Diventano draghi
poltrone e paure
parlo coi maghi
racconto avventure.
Profondi i miei occhi
di fisso cristallo
rincorron balocchi
del tempo più bello.
Normale il mio mondo,
vi vedo perplessi,
se non è rotondo
è perché scorgo i riflessi.
Autismo è soltanto
una nuda parola
un verso un incanto
la mia vita che vola.
Dicon così
del mio essere solo
chiuso in un canto
come eterno bocciolo.
©
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Commenti (2)
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Gabriella Cantoni28 ottobre 2008
Molto originale e piacevole da leggere, anche se si percepisce la solitudine, questa poesia in cui l'autore ci vuole raccontare molto di più di ciò che dice... Bello comunque scostarsi un po' dal mondo dei cosiddetti "normali"
Fippo230 ottobre 2008
Poesia splendida... tratti il difficile mondo degli autistici con assoluta dplcezza e maestria... senza cadere nei pietismi e dando un'immagine di queste persone aderente alla realtà incredibile che essi vivono... incantato dal tuo modo di scrivere...
