Mio caro Verlaine
Ho visto la luna camminare
a piedi scalzi sulla mia mente
- come un discreto lampo bianco
sul mare -
ed ho sognato te, mio caro,
che ridevi dell'amore vecchio
come un pazzo rinchiuso nella sua disperazione.
Oh, io soffro, soffro accanto
alla tua anima indignata
da fastidiosi malefici.
Così, dei tuoi neri convulsi
ascolto ogni melodia
e con rispetto lodo i grigiori lontani
che brillano nel cielo.
Amo la malinconia orgogliosa
dei tuoi occhi ribelli,
vagabondi nemici di un cuore
in fiamme.
Immaginate ch'io sia il vento
che incide un rosso tramonto
in omaggio alla poesia.
Voi ed io, vittime di un perfido
gioco di follie.
©
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L'autore
Michela Zanarella
************************************************************************************************************************ Michela Zanarella è nata a Cittadella (Padova) il 01-07-1980. Ha frequentato l'istituto tecnico commerciale Giacinto Girardi di Cittadella conseguendo il diploma di perito aziendale e corrisponden
Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo28 ottobre 2008
Molto sentito questo omaggio all'ultimo poeta simbolista francese. Le sang de mon vieux coeur n'a fait qu'un jet vermeil, Puis s'est évaporé sur les fleurs, au soleil. Verlaine da Sagesse