Mia cara Italia
Mara Reggio
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Ti hanno sempre paragonata,
allo stivale di una donna elegante e raffinata,
dal lungo collo e dalla gamba stretta.
Ricca di profumi e dolci creme,
che ancheggia e sbatte le ciglia
al passar della gente.
Ora, non sei più la stessa,
sei invecchiata e scolorita,
danneggiata e reciclata.
Soffri di turbe psichiche,
di tormenti addominali,
di dissenterie bacillari,
di vomito incoercibile...
e di sogni infranti.
Mi fai venire in mente Giuda Iscariota
che per soli trenta denari,
fece crocifiggere Gesù.
A te, stanno facendo di peggio...
ti torturano per farti parlare,
per scoprire i tuoi segreti,
per rubarti l'onore e la stima.
OOOHH mia cara e dolce Italia,
se non allontani da te questi germi
che lentamente ti distruggono,
non resisterai per molto.
Tutto diverrà nulla
e il nulla sarà tutto quello che rimarrà.
©
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L'autore
Mara Reggio
Vero nome Maria Teresa, Mara Reggio per tutti Nata in Calabria Residente a Napoli Sposata, 3 figli maschi ( 4 con il marito...ehehehe) Amo la cucina, la musica e scrivere le proprie emozioni ...certe cose ti nascono da dentro, emozioni, riflessioni, introspezioni ...ma tutto questo a me è successo da poco. Prima
Commenti (1)
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Berta Biagini28 ottobre 2008
Accorati e veritieri versi che coinvolgono - si riesce a vedere in essi la nostra Italia che a mala pena riesce a respirare in attesa di esalare l'ultimo respiro.

