Cambio casa
Ho staccato l'ultimo quadro dalle pareti
sembra che questo colore diverso gridi
è stata una storia d'amore
nata un giorno come un gioco
cresciuta nel tempo come un onda
che dal ventre mi ha portato al mare
ho respirato l'aria che nasceva dalle parole
ho incontrato nomi che venivano e partivano
è stata una storia diversa
nata da piccoli segni sul foglio
cresciuta sulle spalle delle pagine
che dal cuore mi portavano alla fantasia
cambio casa per amore della libertà
pagata come prezzo all'amore di altri occhi
non posso rinunciare a voi ne alla libertà
chiudo la porta alle mie spalle e una lacrima scivola
scenderò le scale di questo palazzo di memorie
ed al pianoterra troverò ancora una piccola stanza
distrattamente per non perderti
lascerò la porta socchiusa per un po' di luce
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Commenti (3)
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Mirella Crapanzano29 ottobre 2008
ci sono momenti in cui cambiare è una necessità, fa parte della vita, si rinasce... una poesia dolcemente malinconica e ... bellissima, come sempre!
Rasimaco29 ottobre 2008
letta e riletta e la leggerò ancora per poterne gustare a pieno la bellezza e la profondità del dire di questo poeta. molto piaciuta
L Falchero29 ottobre 2008
un nome è una casa, una persona è una casa e quanto più l'abbiamo amata tanto più ci appartiene... lasciarla è fonte di profonda amarezza e malinconia, emozioni ben espresse con immediatezza in queste righe.


