Ci sono ancora angeli
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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In una società solo in apparenza opulenta, si guarda al superfluo, si coltiva il proprio orticello e si finge di non vedere quante persone sono private di tutto. Arriverà il freddo e come ogni anno si parlerà di " barboni" morti nelle stazioni o per strada. Poi l'argomento si chiude e ci sarà un trafiletto sul giornale il prossimo inverno. Bellissimi versi condivisi
Molto bella questa poesia, dove si riesce a intravedere tutta la tua sensibilità... Parole efficaci, che rendono la solitudine di queste persone. Piaciuta


