Il natale diverso
Da un vetro appannato
Sta affacciato un bambino disperato
Triste e solitario
Perché il destino a lui salute non ha dato.
Fuori piove
I battiti dell'orologio dicono che sono le nove
Giù in strada sono tutti felici
Dal sorriso dei bambini dal canto dei poveretti
Si sente insieme alla pioggia fin sotto i tetti
E pensando che tanti anni fa un povero bimbo come lui
In una umile culla
Non temeva nulla
In una culla dove strano era l'ambiente
Ma gli angeli vigili non temevano niente.
Quel bimbo al vetro invece solo tra tanti
Cercando con forza e stenti
Di andare avanti.
Perché il mondo e tanto ostile presso alcuni
Perché non equo
Mi chiedo
Ci sarà un giorno che il Natale
Sara per tutti uguale
Dove tutti in strada saranno
E nessuno affacciato ad un vetro appannato
Sarà disperato
Perché con lui
Duro e stato il creato
Io ci spero
Ma non ci credo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Aminam2 novembre 2008
Molto forte e nello stesso tempo dolce il pensiero e la speranza che ci sia un giusto natale per tutti ci spero anch'io ma non ci credo. Condivido
Almerico6 novembre 2008
bello il contenuto modo particolare di collocare la festivita del natale ad un messaggio sociale ''sono comunque daccordo con te ''e se una poesia puo servire a questo bene va benissimo
Almerico6 novembre 2008
spero che il bimbo capisca che il natale si puo vivere bene anche sein casa si è bloccati
