Inno di Beethoven

Una musica senza tonalità,
Una melodia senza pensieri, senza rimpianti,
serpenteggia nei mari di un anima pronta a lasciarsi andare
Si innalzano da terra suon di violini mossi da un vento infausto
ad accompagnar un coro d'angeli visibili solo negli abbagli di luce soffusa...
la mani si stringon ed il coro innesta una pallida ed implorante voce,
sussurata dalle forze della natura,
Lo spettacolo apre il sipario a fiocchi di musica leggiadra pronta ad esplodere
Melodie salgon intrecciandosi fino a formar nubi di tempeste
più intense più severe...
volan via note musicali negli spazi celesti, dove paura e coraggio si assimilano,
dove il tempo è senza tempo...
ed il cor d'angeli più forte e più potente si perde...
lento si dilania negli infiniti cieli... perdendosi nella fuga per un non ritorno...
i violini continuan a suonar
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Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo4 novembre 2008
Il troncamento reiterato dei verbi produce una cacofonia di "r" che allontana dal tema che se non erro è "An Die Freude", l'Inno per antonomasia. E' difficilissimo raccontar la Musica, specialmente in Poesia mentre fu deliziosamente facile per Beethoven raccontare rinnovare ed esaltare la Poesia di Schiller attraverso la Musica più sublime che sia mai stata concepita dalla mente d'un uomo.