Cammino di morte
È un tetro canto che proviene
dalle infinite buie fiamme che circondano l'abisso,
un pianto senza fine che tramuta una distesa
in un fiume apparentemente illimitato
Un fiore che muore affogando tra le lacrime
Un piccolo pulcino sperduto nella distesa del deserto,
destinato alla morte
Una bambina su di un altalena,
che si lascia dondolare dal freddo vento,
solitaria mentre stretta alle sue ginocchia piange
Una lettera d'amore che vola nel cielo,
destinata ad essere distrutta nella tempesta
e dimenticata per sempre
Un uomo poggiato ad una roccia in riva al mare,
che silenziosamente attende l'alta marea,
uno sguardo lacrimante volto alla luna
che non verrà mai contraccambiato
Il cuore fonte di passione e sentimento
lentamente si tinge di nero,
impossibile da curare
abbandonato a se stesso
Un organo ti chiama,
è una marcia con un unica destinazione,
non vi è uscita...
Non vi è alternativa
Quando il male ti divora dall'interno,
ti stritola lentamente sino a lasciarti senza respiro,
sino a farti capire che l'unica soluzione
è attendere quella sinistra figura che avanza lentamente
ed accettare la sua mano protesa verso di te
©
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L'autore
Anonimo Maggiorenne
Nato nell'ottobre 1988 ho iniziato a scrivere sin da giovane ciò che più sentivo dentro. Diplomato in ragioneria e programmazione ringrazio principalmente il mio prof di italiano il quale mi ha sempre detto di andare dritto al punto e dare un senso profondo ma semplice alle cose, ed è grazie alle sue parole che in ogni
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano5 novembre 2008
E' un cammino buio, freddo, doloroso, che divora dentro, che stritola lentamente... di solito è così... che lo si vive... quando c'è solitudine, spavento, quando c'è rabbia, disperazione... Altre volte il cammino verso la morte è un passo, un compimento di qualcosa per cui nasciamo, un rinnovamento... chissà... ben scritta la tua poesia, piaciuta!
