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Sociale 5 novembre 2008 · lettura 1 min · 4507 letture

Società perduta

L
Libera Mastropaolo 1778 poesie pubblicate
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Vorrei poterti ricordare ancora semplice e casta, proprio come allora; per vecchia e rozza che ti han definita, donavi a tutti, un'allettante vita. Sorrisi veri dispensavi al mondo, gaiezza pura e gran spensieratezza. Com'era bella e lieta la tua gente, semplice in cuore e vera nell'amore. Rimpianto e rabbia affiorano, sovente, negli intricati labirinti della mente che, disperatamente, cerca sobrietà, nella fallace, moderna società. Tutto permesso, tutto ci appartiene, nessun discorso ormai, piè saldo, tiene. Escluso il dubbio, il mondo cambierà e autentico, l'amore, trionferà.
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Libera Mastropaolo
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Commenti (1)

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Osvaldo Spizzirri5 novembre 2008

Lamento affidato al vento... perché nessuno lo sente ...anzi è categorico non sentire, la cosidetta globalizzazione, di cui follemente siamo costretti ad amare... per restare al passo coi tempi, della cosidetta era moderna o tecnologica... in questo nuovo e frivolo mondo che ci hanno costruito e a cui noi solertemente contribuiamo... ci hanno fatto dimenticare l'essenza della vera vita .fatta di ingenuita e amore, dove la fiaba prendeva forma e il cuore si apriva alla natura e ai suoi colori il tempo scorreva lento senza fretta e si diceva domani è un altro giorno... io ci sarò e tutto ricominciava. l'uomo scriveva la sua storia... peccato adesso ce la scrivono...! bella ...