Nei cattivi posti sta la virtù
Il titolo è la traduzione di un proverbio siciliano
"In medio stat virtus"
Cu fu quel meschino
che lo sproloquio disse?
Chissà se a lungo visse
dopo 'sto tiro mancino.
'N vedi che buggia
Che pezzo d'eresia.
Mica siam tutti fessi
a me piaccion gli eccessi,
i salti di fantasia,
le cose esagerate
le splendide "minchiate".
Ma di che virtù parli?
Va bene solo ai tarli.
Noi che semo umani
lavamose le mani!
Non c'è virtù che tenga
se non quella del menga.
Ma di quella si muore
solo a sentir l'odore.
E famose 'na virtù nova
che sia ad hoc... e pure
che nun ce spacchi l'ova
che ce l'avemo dure.
E mettemose sta virtù
'ndo ce pare e piace.
Nè in medio, né altrove
neppure nelle alcove.
Ma "Ubi virtus stat?".
L'è in gir in ogni part
l'è propri rob de mat.
©
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L'autore
Angela
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Commenti (3)
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Berta Biagini6 novembre 2008
Ogni tanto un pizzico di allegria in mezzo a tante lacrime e dolori ci vuole - Bravi!
C
Chelona6 novembre 2008
gli autori si sono divertiti a lanciare palline di carta.
Veleno6 novembre 2008
Penso possa fare bene all'autrice sbizzarrirsi un po' coinvolta sempre dai nostri a volte troppo tristi versi... e fa molto bene anche a noi che la leggiamo. Satira pungente tutta da leggere. Piaciuta.


