Un coro di vertigini

Sul nudo dorso dell'esistenza
si distende il tempo frastagliato
Dove un eco d'azzurro
si specchia sul fondale antico
Basta però un alito di vento che porta
il Tuo profumo Per dar vita al mio cuore
nell'arido pendio
Come un raggio di sole,
scioglie la mia solitudine
Al Tuo apparire con
il pensiero acceso affondo nell'oblio
Un coro di vertigini mi assale
Svegliando rigagnoli
sepolti dalla ruggine del tempo
Trasformati in ruscelli dalla Tua bellezza
dalla Tua dolcezza fatta passione
E quando mi parli
vacillante diventa il mio ascoltare
Tanto sono impegnato ad ascoltare il vento
Con la speranza di ascoltarne l'eco
di te che mi
ritorna nel vibrar del cuore
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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