Vita difficile che a te è toccata
Vita difficile che a te è toccata
Dolori fatica schiena bloccata,
Caro papà mi dispiace
Ma far di più ora non son capace,
Tu sudi di caldo soffochi
E geli in inverno,
Si legge la tua stanchezza dai tuoi occhi
Sei costante,
E ancora tu alzi pesi pesanti,
strano destino a te è toccato
ma perché io mi domando,
a chi la vita e facile
e scorre liscia come un fiume,
per altri invece dura e intensa
c'è chi dorme e chi pensa
come fare l'indomani,
per far vivere i suoi figli sani
io mi chiedo come sarà per me
saranno i miei sforzi vani
sarò come te caro papi
non lo so proprio
il tutto è incerto
e spero che il fato
con me non si accanisca
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marisol588 novembre 2008
Quando vediamo i nostri genitori divenire sempre più stanchi non sappiamo più cosa fare per aiutarli ad alleviare le loro sofferenze ma quel poco che noi facciamo, per loro ha un'importanza vitale perché nel loro cuore sentono il ritorno dell'amore che ci hanno dato. Molto belli questi versi, bellissima poesia condivisa.
