Nebbia
Fanciullino
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Ciò ch'era vicino or si mostra lontano
come occhi coperti da invisibile mano,
acqua in vapore che offusca il vedere
prolungando la notte e le gelide sere.
Si concentra la vista nel dare contorno
a lontane immagini prive d'ogni ritorno,
chissà se il verde riuscirà a resistere
ora che il Sole non riesce ad esistere.
Il bianco circonda i campi autunnali
rendendoli così a dir poco speciali,
velata la solitudine del manto erboso
dalla nebbia che di lui pare geloso.
S'impegna un albero nel suo gridare
all'ingenuo figlio di star a guardare,
un esile fiore coi suoi mille colori
germoglia da terra con i suoi odori.
©
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L'autore
Fanciullino
Commenti (2)
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Antonio Biancolillo10 novembre 2008
Quanti quadri velati da questa nebbia hanno saputo creare questi veris in rima. Molto bella
A
AnnamariaMilazzo lightdark19 novembre 2008
L'Albero, testimone di mille vicissitudini, raffigura la saggezza, infatti esorta il cucciolo fiore ad osservare la vita che muta confondendone a volte gli aspetti più semplici, camuffando e scolorendo quelli più veri. Molto naturalisitca!

