Abbracciami

Ed eccomi qua,
con questo sapore amaro sulle labbra.
Un sapore che purtroppo ha colorato di grigio
tanti momenti della mia piccola vita.
Ed eccomi qua,
punto e accapo.
Niente tra le mani.
Solo proggetti che cambiano ogni settimana;
solo idee;
solo sensazioni.
Ed eccomi qua,
io,
principessa fantasma,
che ostento sicurezza per nascondere le mie fragilità...
Io,
che sento di essere arrivata ormai a un punto morto...
E sono costretta a fingere,
a sorridere,
a farmi forza da sola,
a trovare giustificazioni a tutte le tue parole ingiustificabili,
a tutte le tue scelte
le cui responsabilità ricadono anche su di me...
E qui fa freddo,
e nessuno sembra accorgersene...
tu più degli altri non sospetti minimamente...
E urlo,
piango
e nessuno capisce...
Il problema sono io...
Forse...
Probabile...
Ma se a dirlo sei tu
io finisco col crederci...
E sono ancora qua,
a guardare i miei sogni che sono sempre più lontani...
A guardare il sole.
E chiudo gli occhi percependo solo il suo calore...
E a me basta questo.
Mi basterebbe solo questo:
vivere di un'attimo di calore...
E poi basta.
Non chiedo altro...
Non mi sembra poi tanto.
Ma forse lo è...
E sono confusa...
E questa confusione confonde anche i miei passi,
e non so più dove andare...
perché non riesco più a sentirmi a casa...
Non riesco a ricordare qual era quel sapore di buono
che si nascondeva dentro i nostri sorrisi...
Non ricordo com'era il nostro rapporto prima...
Solo immagini sfocate
di una bambina che guarda sua madre...
E adesso ho solo questo sapore di amaro sulle labbra,
che scivola sulla lingua
e poi giù in gola,
e arriva fino all'anima
gelando tutto...
E dentro è ormai inverno...
Un inverno lungo e triste.
Troppo lungo e triste...
Perché è così difficile capire che a me
basterebbe solo avere un tuo sorriso,
solo una tua approvazione?
Lo so non sono la figlia che volevi,
e probabilmente non riuscirò mai ad esserlo...
E questo brucia
più a me che a te!
Perché sono io che devo conviverci.
E fa male da morire!
è un dolore che cresce ogni giorno e spezza il respiro...
Perché non riesci a vedere?
perché non ti accorgi delle mie attenzioni?
E non hai mai fiducia in me...
potresti, almeno una volta,
solo una volta,
abbracciarmi
e dirmi che non importa,
che vado bene lo stesso,
che sono tua figlia e questo ti basta?
E sul mio letto lacrime soffocate
colorano il cuscino...
E per quanto possa essere una persona forte,
a te basta un semplice sguardo
per disarmarmi
completamente...
Perché non riesci a capire
che ogni tua parola è come una lama
che trafigge la mia anima;
ed entra sempre più dentro,
sempre più profonda e tagliente...
E' un dolore che porto dentro...
Ogni dannato giorno...
Quando mi regalerai un attimo di pace?
Chiedo solo questo...
un attimo...
un tuo abbraccio...
E si cancella tutto il dolore;
perdonerei i tuoi errori
e soprattutto proverei a perdonare i miei...
Ti prego abbracciami, mamma...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!