357 lettori online · 357.062 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 10 novembre 2008 · lettura 2 min · 1354 letture

Era il 12 novembre

Zeno Ferigo 173 poesie pubblicate
+ Segui
La penna dei poeti non può scordare! Era il 12 novembre: pace volevan portare a chi la parola conosceva, non la realtà. Eran ragazzi lontani da casa, dal calore rassicurante e amato degli affetti familiari. Nella torrido deserto sensazione di solitudine, non certo di paura, li accompagnava. Costruire acquedotti, curare i bambini il loro compito, svolto con amore e fratellanza. Interrotto fu il lavoro; troncato da scoppio che, con sangue e carne, la sabbia ha macchiato. Amore e vita volevan portare, tristezza e morte il frutto raccolto. In arida terra, che non conosce scroscio, quel dì, pioggia rossa è caduta. Una mano assassina non un fiore racchiudeva, ma giocattolo di morte nascondeva. Per loro, l'assolato cielo in buia notte si è tramutato; nessuna aurora han più conosciuto: il vento di Nassiriya li ha portati via. Che la vita non è solo bene hanno imparato! Commozione e dolore ha travolto la nazione; un fiume di lagrime ha accompagnato la loro sorte. Una medaglia di meritato coraggio, stretta alla bandiera, al ritorno in patria, le loro bare ha rivestito. A fronte del dolore, che in punta di piedi camminava, ignobili cortei hanno osato alzar la voce. Dio di giustizia schiudi i loro cuori!
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Zeno Ferigo

Sono nato a Rovigo e divido il mio tempo tra Verona (ove risiedo) e Tenerife (ove trascorro sei mesi all’anno). Sono laureato in giurisprudenza. Mi diletto di pittura e poesia. Ho pubblicato i seguenti libri di poesie: - La vita ti sorprende sempre (ed. Lulù); - Il Ponte (ed. Lulù); - Ricordi (ed. Lulù); - Parol

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini10 novembre 2008

Bellissima questa poesia Versi nei quali è cantata la paura, la morte, ma anche l'amore e la richiesta di perdono a Dio Versi entrati dritti nel cuore e racchiusi in esso applausi da questo grande teatro!