Mio figlio, tuo figlio e la gloria
Commenti (5)
"Così li ciechi a cui la roba falla, stanno a' perdoni a chieder lor bisogna, e l'uno il capo sopra l'altro avvalla, perché 'n altrui pietà tosto si pogna, non pur per lo sonar de le parole, ma per la vista che non meno agogna." Dante, Purgatorio XIII 61, 66
Quasi una mensa eucaristica questo spezzare il dolore; l'individualismo di oggi fa percepire il dolore come esperienza che isola. QUesta poesia pur rispettando la dimensione personale di un dolore intimo e profondo riesce a trovare una donazione di amore in questo gesto. ANche in questo leggo una condivisione eucaristica, personale e comunitaria. Eucaristia donazione di ampore, come l'amore è vivo in questa poesia
poesia che a mio modesto parere é un cesello. Versi raffinati ed eleganti figure ed immagini ricche ... molto bella!
condividere questo crudele destino è d'aiuto in questo mondo dove l'altruismo sembra aver perso il suo valore... è un dolore incommensurabile di madri forse intuibile da molti, ma difficile da descrivere a parole,è la sofferenza profonda dentro di chi vede il cedere del bene a noi più caro restando inermi e incapaci di togliere quel dolore così grande...è enorme...è quello che brucia dentro! comprendo il tuo dolore... ma nonostante il mio, ti dico di aggrapparti anche a l'ultima fiammella di speranza e di non crollare... mai... lui ha bisogno del tuo sorriso per crederci ancora... ti abbraccio... inutile dire che son versi bellissimi ...anzi lo sono molto di più...
Splendida poesia. Un urlo soffocato da una fede incrollabile... inaccettabile realtà nel suo esser contro natura. Non esiste dolore più grande e che l'autrice l'abbia descritti in forma di solidarietà con lo stesso dolore provato da altra madre non fa che renderle forza, dignità ed umanità. Toccante nell'argomento, elegante nei versi

