Lasciami la sera

Lasciami la sera
In sintonia
Col dialogo alterno
Delle ombre
Non venire
Ad appendere
Il tuo inverno
Sulla gruccia
Del mio autunno
Circolare
Non devi cogliere
Non calpestare
Neppure pretendere
Di superare
I margini tumefatti
Del naufragio
Per fartene bonaccia
E poi memoria
Porterò da sola
Tutto il male
E il sorriso
Impiccato al collo
delle stelle
Che si smentiscono
Sopra il davanzale
E se ritornerà
Reggerò in mano
Evanescente
La speranza
A dipanare il buio
Che si offre
Quando per gli occhi
Giunge tempo
Di cenere e di sonno
©
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Commenti (3)
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Mario Bugli12 novembre 2008
I versi sono forti, decisi... di chi sa leggere dentro se stesso... di chi sa guardare in faccia le luci e le ombre... e soprattutto di chi sa intrecciare le parole in intensa e coivolgente poesia!
Mirella Crapanzano12 novembre 2008
Versi di grande introspezione, immagini che ricamano momenti d'essere... unica pecca, quelle maiuscole a inizio parola che disturbano la lettura, e le pause mancanti, che darebbero respiro più ampio a questa poesia bellissima.
F
Francesca Coppola12 novembre 2008
, è davvero molto intensa, una lettura interessante. Anch'io suggerisco di cambiare le maiuscole, allungare il verso e dividerla in strofe.

